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"La perfezione fisica è un diritto ereditato dall’uomo alla nascita". Così Joseph Hubertus Pilates riassumeva la filosofia del metodo da lui inventato, per il quale formulò sei principi originali utili a stabilire la qualità degli esercizi:

1) Respirazione
Una respirazione corretta ossigena il sangue e favorisce la circolazione, migliorando i movimenti. Respirare senza interruzioni, indipendentemente dall’azione effettuata, diventa così una regola imprescindibile degli esercizi.

2) Concentrazione
Nel metodo Pilates ogni movimento deve essere controllato alla perfezione, attraverso una concentrazione massima che prevede anche un continuo dialogo interiore con il proprio corpo.

3) Controllo
Esattamente come fa un atleta che prepara una gara importante, l’allievo del metodo Pilates deve calcolare e pianificare ogni movimento, riducendo così i rischi di incidenti e allenandosi alla massima concentrazione.

4) Baricentro
Il baricentro del corpo, inteso come l’ampia fascia che va dall’ombellico fino alla parte inferiore della schiena, è il perno di tutti i movimenti, siano essi delle braccia o delle gambe.

5) Precisione
I benefici di ogni esercizio sono direttamente proporzionali al grado di precisione con cui vengono effettuati. L’obiettivo deve essere il raggiungimento della perfezione in ogni singola esecuzione.

6) Fluidità
Così come in natura, il movimento deve essere continuo e fluido. La fluidità nell’esecuzione deve essere rispettata persino nel passaggio da un esercizio all’altro.